EURO DI CARTA
Attualità - Scritto da Lecce Web - 15-10-2002
Dalla burla delle false teste di Modigliani, al giornale satirico il "Vernacoliere", passando per il film "Ovosodo", fino alla prima banconota da un euro. A Livorno Giampaolo Perullo e Roberto Salpetre, proprietari dello storico Bar Sole in piazza Grande hanno pensato di precedere il Ministro Tremonti presentando in una cerimonia il primo euro di carta. Si tratta di buoni in banconote da un euro che hanno di fatto lo stesso valore dell'euro in moneta e che potranno essere spese in venti esercizi commerciali della città. Secondo Perullo "dato che nell' immaginario collettivo il denaro cartaceo ha più valore di quello in moneta", questa scelta "rappresenterà un utile deterrente alla spesa facile dopo l'impennata del costo della vita conseguente all'entrata in vigore dell'euro". Sembra di ascoltare quelle che erano state le parole del Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Una proposta, quella di Tremonti, tutt'altro che campata in aria, visto che è attualmente al vaglio dello stesso Governatore della Banca d'Italia Fazio. L'operazione commerciale è stata pensata anche dal punto di vista del consumatore. Gli organizzatori, infatti, baratteranno undici buoni da un euro in cambio di 10 euro veri e propri. Insomma, un risparmio netto del 10 per cento. Qualche notazione riguardo l'estetica della banconota livornese: da una parte un primo piano su uno dei 4 mori, con la Fortezza vecchia sullo sfondo, dall'altra la carta dell'Europa con il "Calignaia bridge" in dissolvenza, ovvero il grande ponte sul Romito reso celebre anche dal film "Il sorpasso" di Dino Risi. |