CUBA E I NUOVI AMERICANI
Spettacolo - Scritto da Lecce Web - 05-11-2002
Se fossimo negli anni sessanta Steven Spielberg sarebbe certamente finito sul libretto nero degli infiltrati comunisti che secondo la Cia tramavano contro gli Stati Uniti. E già, perchè il regista del pluripremiato "Salvate il soldato Rayan" e di "E.T." si è recato per la prima volta in visita a Cuba - nazione sottoposta ormai da oltre quarant'anni all'embargo economico - e ha affermato: "personalmente credo che questo embargo debba essere tolto. Non vedo alcuna ragione per cui debbano ancora sussistere nel XXI secolo i vecchi rancori", ha detto Spielberg ad una conferenza stampa. "Per me non ha alcun senso che il mio paese abbia rapporti commerciali con la Corea del Nord e la Cina, ma non con Cuba". Spielberg che si trova nell'isola per inaugurare un festival cinematografico dedicato ai suoi film incontrerà Fidel Castro, i registi cubani, gli studenti e la comunità ebraica cubana. "Siamo venuti per noi stessi", ha detto Spielberg, per conoscere "l'ingegnosa e talentuosa cultura" cubana e spera che la sua visita come ambasciatore culturale "mandi un chiaro segnale affinchè si favorisca una maggiore interazione tra la comunità artistica cubana e quella americana". Mentre era in macchina in viaggio tra l'aeroporto e la capitale, Spielberg si è girato verso sua moglie, l'attrice Kate Capshaw, e le ha detto: "Voglio girare un film qui". Nonostante i difficili rapporti diplomatici tra i due stati, molte altre star di Hollywood , tra gli altri nomi come quelli di Jack Nicholson, Jane Fonda, Robert Redford, Oliver Stone e Kevin Costner, hanno visitato in questi anni Cuba con notevole interesse. |