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Tiaulicchiu: peperoncino.
Usato a Lecce. (Segnalato da Checco76 il 15/06/2007) |
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Trasi: entra.
Usato a Lecce. (Segnalato da salentina il 25/10/2007) |
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Tie: tu.
Usato a Lecce. (Segnalato da tiziaccia il 23/07/2007) |
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Ti canuscu cirasa: traduzione: "ti conosco ciliegia"
Frase usata per indicare che una persona è conosciuta molto bene oppure è assai prevedibile..
Usato a Leverano. (Segnalato da ized68 il 02/06/2008) |
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Tiraturu: cassetto dei mobili della cucina.
Usato a Salve. (Segnalato da _kat_ il 27/07/2008) |
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Ttuppatu: stupido.
Usato a San Pietro in Lama. (Segnalato da Michela05 il 05/09/2008) |
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Turcinieddhri: specialità tipica salentina, interiora di agnello da latte cotte sulla brace..
Usato a Trepuzzi. (Segnalato da Karlo il 14/09/2008) |
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Tisu: alto (altezza di qualuque cosa)..
Usato a Casarano. (Segnalato da Nibbio il 24/11/2008) |
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Tuce: dolce..
Usato a Leverano. (Segnalato da saretta il 11/01/2009) |
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Ttacca lu ciucciu addhu ole lu patrunu: letteralmente: "Lega l'asino dove vuole il padrone".
Tipicamente detta a chi, ostinatamente, non ascolta un consiglio..
Usato a Castri di Lecce. (Segnalato da karmelius il 25/03/2009) |
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Tuminica: domenica.
Usato a Castri di Lecce. (Segnalato da karmelius il 07/04/2009) |
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Turcinieddri: involtini di carne (prodotto tipico salentino).
Usato a Campi Salentina. (Segnalato da kascetta1988 il 04/07/2009) |
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Thrainieri: i “thrainieri” trasportavano il mosto
all’ingresso del paese dove veniva scaricato
in grossi tini e poi trasportato nelle
cantine con degli otri a spalla..
Usato a Galatina. (Segnalato da Puccia91 il 04/06/2009) |
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Tsamiti: geco..
Usato a Maglie. (Segnalato da magliese il 22/08/2009) |
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Toccarinu: colui che non riesce a star fermo con le mani, che tocca qualsiasi cosa..
Usato a Maglie. (Segnalato da magliese il 22/08/2009) |
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Ttaccaru: pezzo di legno massiccio/pregiato e molto pesante..
Usato a Maglie. (Segnalato da magliese il 22/08/2009) |
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Trinchiare: sforzarsi per sopportare una situazione di temporaneo disagio. Molto diffusa la forma imperativa Trinchia! con la quale si esorta l'interlocutore a non eccedere nelle lamentele. .
Usato a Alezio-Tuglie-Gallipoli. (Segnalato da marcoleo74 il 02/10/2009) |
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Triddhri: briciole di semola, acqua e uova in brodo di cappone..
Usato a Lecce. (Segnalato da bruno.miccoli il 08/02/2010) |
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Tuddhri: gioco delle cinque pietre, fatto sulle soglie delle case o nei cortili. Le combinazioni da realizzare sono: "a unu", "a doi", "a trete"....... "a manu china", "a lassa e pigghia", "a purtune".....
Usato a Lecce. (Segnalato da bruno.miccoli il 09/02/2010) |
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Tira cchiui lu pilu te lu nzartu: tira più il pelo della fune. (Proverbio).
Usato a Lecce. (Segnalato da bruno.miccoli il 10/02/2010) |
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Te Venere e de Marte nu se sposa e nu se parte, nu se tae principiu all'arte.: di Venerdì e di Martedì, non si sposa e non si parte, non si inzia un lavoro..
Usato a Lecce. (Segnalato da bruno.miccoli il 11/04/2010) |
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Tummune: e' colui che sembra timido e si espone poco ma che alla prima occasione ti pugnala alle spalle..
Usato a Surano. (Segnalato da amici2005 il 01/04/2010) |
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Tritici cicerieddhri intr'a tritici piatticeddhri: e' uno scioglilingua leccese.
"Tredici ceci piccoli in tredici piatti piccoli". Si può affermare d'esser leccese solo se si pronuncia bene questo scioglilingua..
Usato a Lecce. (Segnalato da bruno.miccoli il 25/03/2010) |
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Te San Frangiscu, turdu a fiscu.: di San Francesco il tordo cala al fischio del cacciatore..
Usato a Lecce. (Segnalato da bruno.miccoli il 21/02/2010) |
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Te Santu Martinu, apri la utte e ssaggia lu vinu: a San Martino apri la botte e assaggia il vino..
Usato a Lecce. (Segnalato da bruno.miccoli il 21/02/2010) |
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